Definire gli obiettivi

Ti piacerebbe raggiungere un obiettivo che ti sei prefissato?
Ti piacerebbe far raggiungere un obiettivo a un tuo cliente?
Vuoi sapere come fare ad ottenere quel risultato che ha ottenuto l’altra persona?
Diventa performance coach di te stesso e degli altri
Secondo Robert Dilts il performance coach lavora sul livello comportamentale, aiuta a creare o migliorare una determinata performance comportamentale. Infatti i fattori comportamentali sono i passi concreti da compiere per riuscire in una determinata attività, tra questi sono compresi anche le cose da fare nello specifico per raggiungere efficacemente i propri obiettivi.
“Posso insegnare come ottenere quello che si vuole dalla vita. Il problema è che non riesco a trovare Chi sappia dirmi cosa veramente voglia.”
Mark Twain
La prima cosa da fare è capire veramente quello che si vuole.
Prenditi un po’ di tempo, ora, solo per sognare e per pensare a quello che vuoi veramente nella tua vita. Fallo ora, e scrivitelo su un foglio prima di continuare a leggere.
Ci sono dei criteri in PNL, ovvero programmazione neuro linguistica, per delineare un obiettivo.
Ora prova a riscrivere il tuo obiettivo in base a questi criteri e poi confrontali.
INDIVIDUALE: il vostro obiettivo dovrebbe essere tale da poter essere raggiunto da voi stessi o comunque dal gruppo di persone che vogliono ottenerlo in maniera AUTONOMA. Infatti se il raggiungimento del vostro obiettivo dipende esclusivamente da altri, avete la stessa possibilità di raggiungerlo che quella di vincere la lotteria. Quindi create, ora, il vostro obiettivo in modo che dipenda da voi.
MISURABILE: è importantissimo definire prima di cominciare i criteri per determinare quando avere raggiunto l’obiettivo. Un sistema moltissimo efficace per determinare la raggiungibilità di un obiettivo è il sistema MTO o Minimal, Target, Outrageous, ossia minimo, bersaglio e oltraggioso. Questo sistema dice di definire un obiettivo minimo da raggiungere molto semplice, in modo da trovare subito appagamento. Il bersaglio è quello che veramente volevamo e nel raggiungerlo saremo ancora più felici e fiduciosi delle nostre capacità in quanto abbiamo già raggiunto la prima meta, il minimal che volevamo ottenere. L’obiettivo minimo serve anche, nel caso non ottenessimo il target, a darci comunque appagamento in quanto sappiamo che abbiamo ottenuto comunque un risultato, cosa che spesso le persone si dimenticano e si compiangono di non aver raggiunto nessuna risultato. Una volta raggiunto il Target è molto probabile che riusciamo a fare qualcosa in più e capita che si riesce a raggiungere qualcosa che si pensava oltraggiosa o comunque ad ottenere qualcosa di più.
POSITIVO: Decidi un obiettivo e decidilo in termini positivi. Renditi chiaro COSA VUOI e non cosa non vuoi!
Quanto chiedo alle persone cosa vogliono spesso cominciano con un lungo soliloquio di quello che non vogliono più avere, provare, sentire, vivere ecc. ecc. Ecco questo è esattamente il modo in cui è meglio NON crearsi un obiettivo. Impegnati e crealo in termini positivi, nel senso descrivi quello che voi. Infatti il cervello non comprende le negazioni, ed è semplice capirlo: ora non pesare, per i prossimi trenta secondi, alla scimmia viola che salta come una pazza sulla tua spalla, mi raccomando non vedere la scimmia viola, non c’è nessuna scimmia viola. Il tuo cervello cosa deve fare? Prima si immagina la scimmia viola , si FOCALIZZA SUL PROBLEMA, e poi con fatica la cancella. Quindi che dite non è meglio, invece di focalizzarsi sul problema, pensare a dove si vuole arrivare?
Immaginate il vostro cervello come un tassista. Chi di voi salirebbe su un taxi e direbbe non voglio andare ne in questo posto, ne in quello, ne in quell’altro. Ditegli dove volete andare e lui vi ci porterà!!!
“Non è possibile risolvere un problema allo stesso livello di pensiero che lo ha creato”
Albert Einsetin
REALISTICO: dovete tenere conto del tempo e delle risorse che avere a disposizione. Sapendo queste cose, quel’è obiettivo che è realistico aspettarsi di raggiungere? Questo deve essere il vostro target! Outrageous invece può benissimo essere una cosa che non siete mai riuscirti a fare, o che non avere mai tentato. Il consiglio è almeno inizialmente ponete come Outrageous qualcosa che qualcuno è già riuscito a fare, meglio se qualcuno che avete come modello.
ECOLOGICO: immagina di aver già raggiunto il tuo obiettivo. Che sensazioni provi? Cerca di contestualizzarlo. Qualcun altro o qualcos’altro potrebbe essere influenzato dal raggiungimento del tuo obiettivo? A quali condizioni vorresti raggiungere il tuo obiettivo e invece a quali condizioni NON vorresti fosse raggiunto?
Scrivi le condizioni alle quali vorresti che il tuo obiettivo fosse raggiunto.
Scrivi le condizioni alle quali NON vorresti che il tuo obiettivo fosse raggiunto.
Hai scoperto degli aspetti negativi che non avevi considerato?
È possibile migliorare ancora il modo in cui avere raggiunto obiettivo?
SPECIFICO: quanto più specifico, ossia preciso, è il vostro obiettivo, tanto più sarà semplice capire come raggiungerlo e verificare se state procedendo nella giusta direzione. In questo modo sarete più focalizzati e aumenterete incredibilmente la vostra probabilità di riuscita.
SOSTENIBILE: ed ora assicuratevi che sia possibile sostenere nel tempo il vostro obiettivo.
Ecco l’ acronimo per ricordarvi come definire i vostri obiettivi IMPRESS your life.
Per concludere non ti rimane che confrontare il tuo obiettivo prima e dopo i criteri per il ben formato degli obiettivi.
Uguali?
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Posted by: Davide Ippolito in Coaching, Obiettivi
Tags: , coach, obiettivo, performance
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